E' passata una vita dall'ultima volta.
Come di consueto, ho passato il mese peggiore dell'anno. Dieci ore di lavoro al giorno e non avere nemmeno il tempo per andare in bagno, capirete che la sera, l'ultimo dei miei pensieri erano computer e vita sociale. In tutto questo però, c'è di buono che mi hanno confermata a tempo indeterminato. Posso ufficialmente dire di non essere più una precaria. Ventiquattro anni, primo (quasi) lavoro, fisso. Le vere fortune e soddisfazioni della vita.
Non mi sento poi così entusiasta perchè mi rendo conto che avere un posto fisso oggi, è un'utopia. In una società piccola come la mia, potrebbero lasciarmi a casa da un giorno all'altro, anche solo per semplice carenza di lavoro, sono consapevole di questo ma sono comunque enormemente fortunata e questo mi rende felice. C'è chi arriva a quarant'anni e si rende conto di non aver concluso nulla, io sono ancora una "ragazzina" eppure ho una lavoro sulle spalle non poco importante e in questi quattro anni mi ha totalmente cambiata. Ho a che fare giornalmente con innumerevoli responsabilità e persone di un certo livello, alla mia età è un grosso bagaglio, perchè più mi guardo intorno e più noto che le persone della mia età vagano nel nulla. Posso dire di essere fortunata.
Ciò che più mi ha insegnato questo lavoro è stata la pazienza, il saper contare fino a dieci, il saper affrontare la pigrizia, rapportarmi con menti lontane anni luce dalla mia, ho imparato a diventare grande.
Per il resto, tutto procede tra alti e bassi. Sono stata delusa per l'ennesima volta da un rapporto di amicizia, proprio ora che ero riuscita a lasciarmi andare, ci avevo creduto davvero. In compenso ho riscoperto amici fantastici, un'amica tanto simile a me da sembrare impossibile, un amico con la quale riuscire ad essere me stessa e altri amici da farti pensare che nella vita non tutti sono opportunisti, c'è anche chi fa qualcosa senza pretendere nulla in cambio, proprio come me.
Ho realizzato un sogno insieme alle mie più care amiche, il concerto dei Subsonica, un regalo emozionante che non dimenticherò mai. E giovedì mi aspetta l'altro regalo altrettanto importante, il concerto di Tiziano Ferro, l'uomo che riesce sempre ad emozionarmi.
Ho una nuova fissa. Non ho mai collezionato nulla, l'unica cosa che mi piaceva raccattare da piccola, erano le schede telefoniche. Qualche settimana fa, mi sono svegliata con un pensiero, voler collezionare i grandi classici Disney. Chissà perchè questo ritorno all'infanzia, forse per voler colmare quel vuoto che ho "saltato". Per ora ho trovato Bambi e Dumbo, usciti negli anni quaranta, sono tra i primissimi classici.
Ieri invece è accaduto l'impensabile, mi sono regalata delle favolose scarpe tacco 12. Io che vivo con scarpe da ginnastica e ballerine. Io che faccio fatica a camminare sulle sneakers, quando ieri sera due ragazze hanno simpaticamente commentato i miei "taccazzi", mi sono sentita veramente figa. Le soddisfazioni.
La torta alle mele grattuggiate è in forno, vado a gustarmela con una bella tazza di thè ai frutti rossi.
1 commento:
Senza dilungarmi come al mio solito, sai cosa penso, quanto sia contenta per te, dei tuoi successi..dai più piccoli come il paio di scarpe nuove ai più grandi, il lavoro che hai sempre sognato e che è diventato una sicurezza. Fortuna si, ma te lo sei anche meritato, hai sudato e fatto sacrifici, e tu sai quanto puoi esserne fiera!
Grazie a te tesoro, e un vaffanculo alle delusioni e a chi le procura, senza troppi giri di parole.
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