lunedì 30 gennaio 2012

..e neve fu!

28 gennaio 2012.. e neve fu!
 
Mi decido finalmente a fare il tatuaggio e fuori nevica. E' proprio un miracolo. Nessuno credeva che potessi farlo davvero e ho lasciato tutti a bocca aperta.
 
Sono felice, mi sento un pò più speciale.
 
Appena uscita dal tatuatore mi sono sentita in colpa, mi sentivo "sporca" una ragazzaccia cattiva e trasgressiva, poi fortunatamente quella brutta sensazione è scomparsa per lasciar spazio ad una grande gioia e soddisfazione. Ho passato la serata  di sabato a guardarlo e riguardarlo, un pò dolorante e con la paura che potesse rovinarsi da un momento all'altro. Non sopporto già più questa maledetta pellicola che non lascia respirare la pelle e mi crea un prurito alquanto snervante e non vedo l'ora di poterlo sfoggiare quando sarà completamente guarito. Mi tocca pazientare ancora due settimane abbondanti. Comunqe è stata una bella sensazione. All'inizio ero terrorizzata, a pancia in giù, sdraiata sul lettino con l'adrenalina a tremila, ma appena posata la macchinetta sulla pelle, mi sono fatta quasi una risata. Davvero una sciocchezza. Oddio, sciocchezza magari no ma nulla di non sopportabile. In alcuni punti ammetto di aver stretto i denti ma quando il dolore inziava a farsi sentire parecchio, il caro Gianni si fermava immediatamente quindi davvero sopportabile. E poi avevo *Lui, che è stato la cosa più importante. Stava vicino a me, mi guardava e mi faceva coraggio ed era quasi più orgoglioso di me. Ah, l'amour <3

giovedì 26 gennaio 2012

Così e cosà

Questa mattina sono in ufficio da sola, il che non sempre è un bene in quanto le cose più complicate succedono proprio quando il capo non c’è e mi ritrovo a correre a destra e sinistra per risolvere i problemi, perché i clienti sia mai che richiamano il giorno dopo [!].
Quindi vado in tilt, mi massacro di lavoro con tanto di tachicardia e nessuno lo saprà mai. Soltanto voi. Anche perché se fai poco sei out, ma quando corri come una disperata nessuno lo nota. C'est la vie!
Comunque oggi è una di quelle mattinate fortunatamente tranquille, tanto da riuscire addirittura a prendermi cinque minuti per la colazione con tanto di croissant e cappuccino caldi. Un evento unico.

Non so il perché ma ultimamente mi sto un po’ trascurando, se sono a casa, il massimo dell’eleganza è tuta, capelli legati e un color cadaverico in faccia. Ed è tutta la settimana che mi vesto quasi sempre allo stesso modo, per non parlare dei colori che oscillano dal nero al marrone e oltretutto sono capi che non metto mai perché mi fanno vomitare. Ma ci sto comoda e la voglia di agghindarmi/truccarmi/pettinare i capelli in maniera decente è sotto lo zero. Sono settimane che dico di dover prenotare la parrucchiera, visto che ho i capelli lunghi come raperonzolo e secchi come le foglie in autunno. Non so più come acconciarli ma non mi decido a prenotare. Per non parlare dello shopping. Non trovo nulla che mi piaccia e questo è gravissimo perché trovo sempre qualcosa che riesce a farmi innamorare e se invece trovo qualcosa di carino o di utile, evito anche di guardarlo per la mancanza di voglia di provarlo. Ieri ad esempio, mi ero finalmente innamorata di un pantalone classico in saldo da Mango, ero addirittura decisa a provarlo e.. non mi stava. Ok, non porto più la 38 (eh finalmente), devo pur farmene una ragione.

Sabato aria di novità, ma non voglio portarmi nuovamente sfiga quindi shhh.

domenica 22 gennaio 2012

Spiacevoli inconvenienti

E' stato uno di quei weekend che mi hanno lasciato una sensazione di vuoto, come se avessi lasciato qualcosa in sospeso. Passo la settimana pensando alle mille cose da fare nel fine settimana, perchè credo che una persona come me, che lavora tutto il giorno e torna a casa solo verso cena, debba viversi il weekend a trecentosessanta gradi. Così il lunedì pomeriggio parte già il conto alla rovescia aspettando il tanto acclamato venerdì sera e poi mi ritrovo in weekend come questi, in coma con i soliti dolori mensili, senza la minima voglia di uscire, senza neppure il coraggio di guardarmi allo specchio. Pigiama, capelli arruffati, nervosismo ai limiti dell'impossibile e il povero Lui che deve anche sopportare le mie paturnie.
E quindi ora sono qui, è domenica sera e mi rendo conto di aver sprecato un altro weekend senza aver concluso nulla. Mi rincuora e mi fa sentire meno in colpa soltanto il fatto di aver pulito e messo in ordine tutta la mia camera. Ci voleva.
In compenso ho passato nottate strane e vorrei tanto poter capire il significato dei sogni.
Sognare l'ex che torna dopo anni e con sembianze da bambino di circa tre anni mi ha profondamente turbata [..]
Poi ho sognato di essere tornata ai tempi delle superiori, avevo un'interrogazione importante e non avevo studiato assolutamente nulla e quindi ero agitatissima, mi tormentavo, non sapevo che fare, era terribile. Poi mi sono resa conto che era un sogno, che le scuole le ho finite già da qualche anno e che la mattina seguente non avrei avuto nessuna interrogazione e mi sono sentita ricca e felice. In passato mi capitava spesso di fare incubi prima di un compito in classe e mi svegliavo terrorizzata, quando invece mi sono resa conto che stavo solo sognando, ho provato una sensazione di infinita libertà, continuavo a ripetermi che era tutto finito e ho trovato una serenità e una pace che ricorderò a lungo. In ogni caso, me la sono davvero fatta sotto.

Passando a cose più serie, queste sono le meraviglie che mi hanno accolta a casa qualche giorno fa. C'era anche il nuovo infuso alla frutta della Lipton ma non ho resistito e l'ho divorato la sera stessa. Grazie ancora alla mia dolce Betty.


Notizia dell'ultima ora: ho scoperto i biscotti Grancereali e non posso più farne a meno. Gnam.

domenica 15 gennaio 2012

Regali regali regali.

Non interesserà più a nessuno ma so che *Tu aspettavi questo post ed eccoti accontentata. Siamo ormai a metà gennaio, ma meglio tardi che mai. Ecco a voi i regalini di Natale.

Maglia kimono H&M
Tazza cupcake, portagioie Audrey, segnalibro, shopper al cacao.
La tazza è stato amore a prima vista e Pokoto mi ha subito accontentata senza farsi neppure vedere, il segnalibro e la borsetta sono adorabili e sono un regalo di Angy.
Orologio Fossil
Questo è stato uno dei regali più belli, era esattamente il genere che desideravo e non immaginavo mai e poi mai di riceverlo.
Orsetto in vetro da appendere all'albero
Questo invece è il regalo più emozionante che io abbia mai ricevuto. E' solo una decorazione natalizia ma racchiude un grande significato. Me l'ha regalato una collega dopo un viaggio in Francia ai mercatini di Natale. Mi ha abbracciata forte, mi ha detto che sono la migliore e che non devo cambiare mai. Mi sono commossa perchè da lei non mi sarei mai aspettata un gesto simile, quindi per quanto agli occhi di altre persone possa sembrare solo un pensierino, è stato il più grande pensiero di Natale. Sono quei gesti fatti davvero con il cuore e mi ha reso felice il fatto che lei mi veda una persona speciale, diversa dalle altre. Ha capito il mio modo di essere e mi ha apprezzata andando oltre alle apparenze, un'emozione indescrivibile.
Scarpe Alviero Martini
Il regalo in assoluto più bello, non ho mai indossato scarpe così comode.
Abbonamento Musei 2012
Anche questo del tutto inaspettato e soprattutto il regalo più utile.
Libri: Giallo Zafferano, I menù di Benedetta, Ti prendo e ti porto via
Chi mi conosce sa la mia passione verso i libri e l'ossessione verso i libri di cucina. Ne ho a centinaia e non mi stanco mai di leggerli, sembrerò stupida ma soltanto guardarli mi mette una grande allegria.

Poi ho ricevuto cremine per il corpo et simili che ho però evitato di fotografare.

domenica 8 gennaio 2012

Ogni fine è un inizio

Profondo pensiero del giorno:
Chiusa una porta, si apre un portone.
Ogni fine è un inizio.

Ripenso a quel messaggio, ad un'amicizia che durava da anni, frantumatasi con poche parole fredde come il ghiaccio, come se fossimo estranee. Un'amicizia che cercavo di tenere unita da troppo tempo, forse fin da subito, ma che nonostante tutto, riusciva sempre ad addolcirmi. E invece era un'illusione e me lo dicevano tutti. Spesso soffrivo per quei modi un pò capricciosi e infantili del dirmi e vivere le cose, poi guardavo oltre e andavo avanti col sorriso. Ora, non riesco più a guardare oltre, perchè quando ti trovi in un ospedale e soffri e hai paura, pensi che le persone dovrebbero starti vicine, apprezzi la vita e tutto ciò che di bello possa darti e invece ti arriva un messaggio e capisci quanto possano far schifo certe cose. Schifo. Penso a tutto quello che ho fatto e che non ho mai ricevuto, alle parole non dette e sputate attraverso un sms, all'opportunismo in ogni situazione vissuta insieme e a tutte le cose sulla quale sono sempre passata sopra. E non avrei dovuto. Avrei dovuto smetterla molto tempo fa questa storia. Ho dato fin troppo e ho ricevuto merda. Basta, non mi abbasso a chiamarti, non ti cercherò e se sarai tu a farlo, cercherò di non tornare più sui miei passi. Anno nuovo vita nuova, no?

E negli ultimi giorni ho conosciuto persone che meritano senz'altro di più, che in soli pochi giorni hanno saputo dimostrarmi più rispetto che in tanti anni di amicizia e mi viene in mente solo un pensiero del mio saggio papà: Chiusa una porta, si apre sempre un grande portone.

venerdì 6 gennaio 2012

Brutta storia il 2012.

Non avrei voluto iniziare così. Il primo post dell'anno. Eppure questo duemiladodici, proprio come immaginavo, è iniziato già male.
E ho i nervi a fior di pelle. E non sto bene. E ho passato una notte in ospedale presa da vomito improvviso a mò di esorcista e svenimenti con giramenti degli occhi altrettanto degni di un film dell'orrore. E non so cosa mi sia successo ma ora sto qui con nausea e pallida come un morto. E il tatuaggio è andato a farsi fottere, e con lui anche lo shopping di inizio saldi.
Avevo organizzato tutto perfettamente, ho sperato passassero in fretta le feste aspettando con impazienza il cinque gennaio. E' arrivato e se nè andato e con lui i miei progetti per quella giornata molto speciale. E con lui anche una brutta discussione con una delle poche persone che consideravo amiche. Che ti rinfacciano cose mai fatte tramite un gelido sms. E fanculo perchè te lo meriti. E mi passo gli ultimi giorni di ferie in casa, no, costi quel che costi, oggi devo uscire sennò impazzisco. E oggi è l'epifania, che tutte le feste porta via e io mi rifiuto di disfare l'albero di Natale, perchè il tempo è corso troppo in fretta, e mi rifiuto di tornare a lavoro, perchè una settimana è corsa troppo in fretta. E avevo già pronto un bel post sui regali ma oggi non mi va, e una sorpresa del mio amore, ma oggi l'umore è proprio sottoterra.

Ma l'anno poteva iniziare anche peggio, positività mode on.