martedì 7 giugno 2011

Meteopaticamente.

Odio questa umidità che mi perfora le ossa.
Odio questa umidità che dona ai miei capelli simpatiche onde sbarazzine. 
Odio gli ormoni femminili e in questo momento odio anche essere donna.
Odio il non riuscire a dormine la notte e restare in coma tutto il giorno seguente.
Odio il fatto di non poter andare in palestra e dover abbandonare pilates per un mese.
Odio la mia gamba di legno che non si decide a guarire e odio il fatto di dover andare a farmi visitare perdendo ore ed ore nella sala d'attesa del medico, in mezzo a vecchietti umidicci e raffreddati che guai a chi apre un pò la finestra per fare uscire i microbi altrimenti si beccano la bronchite.
Odio ancora di più aspettare mesi per una stupida ecografia all'anca.

Questo tempo mi rende particolarmente isterica, si vede?

Ho bisogno di una vacanza; dopo dieci [!] mesi di lavoro, inizio a non connettere più.

sabato 4 giugno 2011

LeLa & la gamba di legno

Non credo di essere un po’ sfigata, perché nonostante tutto penso sempre a chi sta peggio ma questa volta è il caso di dirlo, più sfiga di così non poteva capitarmi. Questo, è l’unico ponte di quest’anno, avevo quindi mille idee e progetti, ma tutto è svanito nel nulla, o quasi.
Questi giorni sembrava venisse giù il mondo, temporali e piogge che nemmeno a dicembre venivan giù. Ovviamente l’idea dei quattro giorni in montagna è saltata, per non parlare della vaga e lontana idea dei quatto giorni al mare. Così in una lunga e buia giornata della Festa della Repubblica, in casa sotto le coperte, accendi il Mac-chino e pensi a un posto in cui andare pur sfidando la pioggia. Google maps, due calcoli veloci e... domani di parte destinazione Acquario di Genova.
Si prepara tutto, sveglia alle sette e... Oddio non riesco a muovermi dal letto, la mia gamba si è completamente bloccata inspiegabilmente!
Fra crisi depressive, dolori allucinanti e vari “ giuro che se becco il maledetto che me l’ha mandata, lo strangolo “, Genova è saltata. Così si inizia a pensare innanzitutto a come sbloccare gamba di legno senza correre al pronto soccorso e nel caso, sperare in un miglioramento del tempo e puntare su un week end in montagna. Fatto sta che il miracolo è avvenuto. Un’intera giornata a letto, insuperabile mix Oky-Voltaren [ santisubito ] e ieri sera ero miracolosamente in piedi e Pokoto mi ha portato a cena fuori. Giusto per concludere in bellezza, per arrivare al ristorante ci siamo persi allungando di ben 50km ma dopo una meritata cenetta romantica, oggi pomeriggio è uscito il SOLE [ ancheluisantosubito ] e dopo la spesa, i piccioncini si sono diretti in montagna. Adesso sono qui e la cosa più assurda è che anche in questa minuscola frazione sperduta in mezzo ai boschi è arrivato Internet e sono sempre più convinta dell’abbandono dell’Adsl per la super mitica chiavetta. Vengo qui da quando avevo tre anni e non avendo nemmeno l’allacciamento del telefono, Internet era una cosa lontana anni e anni luce, insomma una vera conquista.
Bene, non tutto il male viene per nuocere, sfigata si, ma sono accaduti ben tre miracoli e non posso chiedere di più. Da brava donnina di casa, questa sera la cuoca Vi propone risotto ai frutti di mare e calamari grigliati, chi si unisce a noi?