martedì 1 gennaio 2013

d u e m i l a t r e d i c i


Nonostante tutto, è stata una buona fine e un buon inizio, ho salutato bene il 2012 ed ho accolto altrettanto bene il 2013.
Gli ultimi attimi del vecchio caro anno, gli ho trascorsi con le persone che più amo al mondo, mi sono sentita felice e lusingata, era come se finalmente nulla mi mancasse, ho avuto tutto.

Come il tredici che ha caratterizzato i miei momenti importanti degli ultimi anni trascorsi, che mi ha seguita nelle grandi novità portandomi fortuna e rinascita, e il tredici ci è stato accanto fin dai primi minuti dopo la mezzanotte, facendoci vincere ben due premi alla lotteria organizzata dal ristorante in cui eravamo ospiti e infine il tre, il numero perfetto.

2013 sarai il mio anno, l'anno in cui i progetti prendono forma, l'anno della grande conquista e non avrei potuto chiedere un inizio migliore del viaggio a Roma che farò con la mia mamma in questa prima settimana del Grande Anno.

Benvenuto!

domenica 23 dicembre 2012

Se i Maya avessero avuto ragione..


Sto attraversando un periodo difficilotto.
Quest'anno che finalmente riuscivo a sentire il clima natalizio, la gioia di festeggiare il Natale per la prima volta con la mia nipotina, il conto alla rovescia per viaggio a Roma, la giornata ai mercatini di Natale di Montreux, solo io con la mia dolce mamma, l'aver trovato Casa, con la C maiuscola perché per la prima volta ho sentito la famosa sensazione di calore, un pò come quando trovi l'abito da sposa giusto per te e pensi "si, è lui" (così mi han detto), eppure il tutto è riuscito ad annullarsi nel giro di qualche settimana.
A lavoro ho avuto una notizia che mi ha fatto crollare il mondo addosso, ho lavorato dieci ore al giorno andando avanti a multicentrum, mi sono beccata inutili cazziatoni ed ho assistito a patetiche scene di isterismo, mia nonna ha avuto un altro ictus e mia mamma non la vedo praticamente più, in tutto questo il mio umore è sottoterra e non riesco a vedere nulla di buono e la conclusione di tutto ciò è che se i Maya avessero avuto ragione, forse, non mi sarebbe dispiaciuto così tanto.
Ho una rabbia che mi sta contorcendo lo stomaco, in bocca ho soltanto il sapore della bile. Sono arrabbiata con tutto, con mia mamma che dedica se stessa alla malattia di mia nonna e non rendendosene conto se ne va lentamente con lei, ed io ho bisogno di lei, con mia nonna, perchè non doveva andare così, con un dio che non esiste, con l'Italia e il mondo intero che non ci danno l'opportunità di crearci un futuro, con me stessa perchè sono sempre stata tanto forte e non riesco più a reagire, subisco passivamente e piango, di notte quando nessuno mi sente, di giorno tra le vie isolate quando nessuno mi vede, tra la gente che mi guarda curiosa quando non riesco più a tenere ciò che ho dentro. E' un periodo così, di quelli che capitano a tutti.

Ci sarà un altro Natale, magari il prossimo anno.